Matrimonio Civile Tenuta Tresca, l’amore di Serena e Wisarut

I matrimoni non sono tutti uguali.
La differenza la fanno gli sposi, naturalmente, ma anche la storia che li caratterizza, i dettagli, il mood che scelgono per il grande giorno e le persone di cui si circondano.
In questo caso il matrimonio civile Tenuta Tresca di Serena e Wisarut ha celebrato un amore che ha abbattuto distanze, diluito i chilometri, levigato i confini geografici, assottigliandoli sino a renderli invisibili.

Il destino di Serena e Wisarut si intreccia e si palesa a Birmingham, in Inghilterra, città in cui tutti e due si ritrovano a frequentare un master. Innamorarsi è un attimo, non lasciarsi più un impegno suggellato da un anello disegnato personalmente da Wisarut, che sceglie uno zaffiro padparadscha e un’incisione che non lascia adito a nessun’altra interpretazione: “Omnia Vincit Amor”.  La proposta di matrimonio arriva in cima alle montagne di Chiang Mai, la città dello sposo a nord della Thailandia, da lì ai preparativi e al grande giorno nel querceto della campagna leccese è un attimo.

Dettagli matrimonio Tenuta Tresca

Il rito civile si svolge il 25 giugno 2018, tra sorrisi, commozione, il silenzio composto degli ospiti e amici che sono arrivati da ogni parte del mondo e si sono stretti attorno agli sposi per festeggiarli. Un matrimonio ad di là degli schemi, che non sceglie i confetti, i balli di gruppo e lanci di bouquet, ma non per questo si rivela monocorde o sottotono! La musica rock e jazz del gruppo Atmosfera Blu Live è il sottofondo di tutta la giornata, l’atmosfera è gioiosa, i dettagli e la cura si ritrovano nella ricercatezza del riso aromatizzato al gelsomino, come da tradizione in Thailandia nei giorni di festa, nel lancio delle lanterne cinesi a cui affidare auguri e sogni, nei segnaposto fatti con amore dalla mamma della sposa, bottigliette di limoncello homemade.

Un matrimonio interculturale, con la delicatezza di addobbi rustici mescolati al bianco candido dei Lisianthus e al verdone intenso degli steli di eucalipti, con partecipazioni
progettate graficamente dalla sposa e fatte stampare su carta artigianale indiana, come il menù e il guestbook.
L’abito della sposa è una chicca, cucito con le sue stesse mani sotto la supervisione della zia sarta e della nonna, gli orecchini indossati il giorno delle nozze, in oro e diamanti, sono un dono della suocera, il make up è a cura di Nadia di Mediane MakeUp.

Lo sposo indossa un abito sartoriale confezionato da un sarto di Chiang Mai, con stoffa blu notte di seta e cachemire. Il suo fazzoletto nel taschino, così come tutti quelli nei taschini degli uomini di famiglia sono un dettaglio cucito con amore e in modo instancabile dalla nonna della sposa che ha sorpreso e commosso tutti.
Nella cornice di Tenuta Tresca abbiamo amato immortalare ogni piccola sfumatura di un matrimonio civile davvero unico, con le composizioni floreali di Marina Capolli Design de Flores, muovendoci quasi invisibili tra gli invitati, per coglierne e imprimere su pellicola la gioia e la meraviglia di quel giorno .